Qualche tempo fa ho partecipato all’inaugurazione, tenutasi  durante Pitti Filati, della mostra fotografica dedicata ai 200 anni di attività di Lanerossi, dal titolo Il filo rosso delle idee-Lanerossi 200 anni.

      Lanerossi

      Il Lanificio Rossi (poi abbreviato   in Lanerossi)  nasce nel 1817 a Schio, nella provincia di Vicenza,  per iniziativa di Francesco Rossi, ma è al figlio  Alessandro che si deve lo sviluppo della impresa.
      Alessandro Rossi assume la  direzione nel 1849, e trasforma l’azienda in una delle maggiori industrie italiane.
      Agli inizi del novecento la Società conta numerosi stabilimenti nel vicentino. E se la Marzotto realizza a Valdagno la Citta Sociale, complesso di opere assistenziali e ricreative, Lanerossi realizza a Schio i quartieri operai, i dopo lavoro, opere sociali.
      Nella prima metà del novecento la Società prosegue nel suo cammino di sviluppo. Nel 1955  la Lanerossi entra in crisi, e nel 1962 L’ENI opera uno di quelli che la politica e i giornali del tempo chiamano “salvataggi”, rilevando la Società. In quegli anni il nome della Società si lega indissolubilmente alla squadra di calcio del Vicenza , che si chiama “ Lanerossi Vicenza”.  Nel 1987 la Marzotto rileva la Lanerossi dal Gruppo ENI.
      Oggi, con il marchio Lanerossi, il Gruppo Marzotto progetta, produce e distribuisce Tessuti e Arredo Casa.

      La mostra

      L’esposizione vuole evidenziare la notevole qualità della comunicazione che Lanerossi ha utilizzato nella sua storia, avvalendosi di materiali pressoché sconosciuti al grande pubblico.
      La ricostruzione della storia degli artefatti comunicativi – ovvero di uno degli strumenti indispensabili per costruire l’identità e veicolare i valori aziendali – è la modalità scelta per raccontare i contesti economici, produttivi, sociali e culturali che hanno contraddistinto le vicende di una delle maggiori industrie italiane del settore tessile e leader europeo nei primi anni del Novecento.
      E, attraverso la storia di questo marchio, raccontare anche quella,per certi versi intimamente legata, dell’intero Paese.

      Il percorso espositivo sceglie perciò di privilegiare l’intreccio fra le opere dei maggiori autori che hanno collaborato con l’azienda a partire dagli anni Trenta del Novecento– artisti e designer come Adolfo Busi, Studio Stile, Armando Testa, Pino Tovaglia, Severo Pozzati, Claudia Morgagni, o fotografi come Mauro Masera e Ugo Mulas – e alcuni strumenti specifici sviluppati già nel secolo precedente, fra i quali i campionari di tessuti,le etichette dei filati, la stampa aziendale o le iniziative calcistiche.

      L’evento

      In occasione dell’inaugurazione della mostra, è stato organizzato un lunch  in occasione di Pitti Filati, al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso.
      In questa splendida location, lo chef stellato Simone Cipriani de L’Essenziale, ha presentato dei piatti ispirati nelle forme e nei sapori ai 200 anni di storia di Lanerossi.

      Dalla cacio e pepe presentata come fosse un filo di lana, ai deliziosi pappa-donuts, dal cuore rosso di pappa al pomodoro, lo chef ci ha deliziato con i suoi piatti omaggio alla tradizione Lanerossi.


      Mentre filmati Luce dedicati all’azienda vicentina e cartelloni pubblicitari dal sapore vintage facevano da cornice a questo grande evento.

       

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      COMMENTS

      Deve essere proprio una mostra interessante e particolare 🙂

      Lanerossi, ma certo che lo ricordo 🙂
      è un marchio storico 🙂
      simpatica l’idea della mostra.

      Deve Essere stata una bella mostra, non sapevo della coalizione lanerossi – marzotto
      Alessandra

      Fascino senza tempo, deve esser stata proprio un’esperienza magnifica questa…e poi la tradizione è la tradizione, dovremmo sostenerla!

      Considero i cartelloni pubblicitari un’opera d’arte nel campo comunicativo e credo mi sarebbe piaciuto vedere questa mostra di persona. I marchi che hanno fatto la storia sono da esplorare, conoscere e seguire il “filone della comunicazione” è sempre un buon sistema narrativo! Bell’evento! 🙂

      Anna | http://www.aboutbeauty.it

      Davvero un post molto interessante complimenti

      Deve essere stata una mostra bella e interessante.
      Marta

      La mostra era molto carina e scoprire tutta la storia di Lanerossi è stato molto interessante!

      XOXO

      Cami

      http://www.paillettesandchampagne.com

      Deve essere stato molto molto interessante =)

      The Fashion Coffee

      bella mostra.