Correva (più o meno) la decade 80, nel senso degli anni ’80, quando tra un Mini Pony e una Barbie Fior di Pesco, un incubo iniziò ad affollare la mia mente di bambina (piccola, molto piccola, non sono così vecchia).
      Mia madre, forse in un estremo e alquanto disperato tentativo di indorare la pillola, li chiamava “granchiolini”, io li avrei chiamati “strumento di tortura per poveri bimbi inconsapevoli”.
      Sto parlando dei mitici (ed orridi) sandalini in plastica che mettevano (ed uso il passato sperando che tale onta oggi non esista più) ai bambini per andare al mare.

      Horror shoes
      Il mio incubo di infanzia

      Esatto, il mio incubo da bambina non era il mostro sotto il letto o l’uomo nero nell’armadio! Bensì, dei sandali in plastica colorata.
      In orrido PVC, di solito blu, rosso o trasparente (nemmeno la consolazione di averli rosa!), a listarelle, credo siano nati con la presuntuosa ambizione di tenere i piedini dei bimbi al fresco e riparati dalle insidie della spiaggia (forse la sabbia rovente? forse possibili oggetti contundenti? chi può dirlo!).
      Fatto sta che non facevano niente di tutto ciò, ma la loro innegabile prerogativa era quella di lessare (si avete letto bene) il piedino del bimbo. Immaginate un piede racchiuso nel PVC sotto il solleone di Agosto, con circa 30 gradi all’ombra…
      Praticamente il piede dopo 5 minuti di orologio faceva la condensa, iniziava a scivolare e si formavano vesciche di proporzioni epiche.
      E se questo non bastasse, mia madre mi faceva indossare tali orrori a Forte dei Marmi, località arcinota per essere modaiola e alquanto snobbina.
      Ho sempre pensato che da grande mi sarei vendicata…ecco, ho trovato cosa regalerò a mia madre a Natale!
      Ok, fin qui tutto molto (poco) bello. Ma perché vi sto raccontando tutto questo, vi starete chiedendo. Cosa c’entrano degli orribili sandaletti in PVC indossati tanti e tanti anni fa con un blog di moda???
      C’entra, c’entra. Ve lo assicuro.
      C’entra perché qualche tempo fa (non molto, ma non conosco il momento esatto) qualcuno ha deciso di rispolverare i sandalini aggiungendoci però una specie di zeppa/para/carrarmato (non un tacco vero e proprio per capirci). E fin qui, poco male.
      Ogni giorno vengono creati degli sgorbi nel mondo della moda, non è stato il primo e non sarà ahimè nemmeno l’ultimo.
      Il problema sta nel fatto che qualcuno (e anche su questo mi trovate impreparata, non so chi sia l’incosciente) ha deciso che ‘ste scarpine facevano figo, che i sandalini dotati di zeppona erano cool e soprattutto, udite udite, potevano essere un sostituto dei tacchi alti!!!!
      Da lì, la cosa si è scatenata….milioni di ragazzine, pseudo fashion, hanno iniziato ad indossare queste scarpe e a sentirsi pure fighe. Le vedi in giro con una specie di divisa: sandaletto zeppato e shorts inguinali.
      Un outfit che starebbe male forse anche a Rhianna con il suo stacco di coscia, figuriamoci ad una Marisa, Luisa o Gina che vogliate.
      Certo c’è anche chi sta bene, perché ha lo stacco di coscia giusto (cioè giusto per qualsiasi outfit, da un abito di Gianbattista Valli ad un saio), ma questo non toglie la totale mancanza di buon gusto di queste scarpe che sembrano uscite da un remake di Frankestein.

      E le giustificazioni sono sempre le stesse: eh, ma io sui tacchi alti non ci so camminare e invece su queste ci sto pure comoda!
      Ok Ok, fermiamoci un attimo. Innanzitutto per stare comodi, ci si mette le pantofole, il pigiama di pile e si sta a casa sul divano. Non si sta comodi quando si esce e soprattutto si vuole essere alla moda, mi spiace. Sono due cose proprio agli antipodi.
      Seconda cosa, chi ha mai detto che i tacchi sono indispensabili???? Esistono milioni di scarpe senza tacco super eleganti, belle e alla moda. Indossate un paio di quelle!
      Ma vi prego, fatemi (e fatevi) un favore….posate i sandaletti da Frankestein!!!!
      tacchi alti
      Piccolo promemoria: i tacchi alti sono questi!!!

      Baci, Lucia

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