Salve ragazze!
      Oggi, controllando il blog, sono per caso entrata nella sezione “Le mie it-bags” e mi sono resa conto di una cosa che ha dell’incredibile…tra i vari pezzi che ho scritto non ce n’è nessuno sulla it-bag per eccellenza, la mia adorata 2.55 di Chanel!!!! Sacrilegio!!!
      Occorre quindi rimediare al più presto, ed eccomi qui per questo…parliamo dunque della borsa per eccellenza, vero capo icona della moda contemporanea!
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      Questa meravigliosa borsa deve il suo nome al periodo in cui Coco Chanel la creò, appunto una fredda sera del mese di Febbraio del 1955. Si narra infatti che Mademoiselle si propose di inventare un nuovo tipo di borsa, che rispondesse alle esigenze della donna moderna, più dinamica e pratica, che nasceva negli anni ’50. Coco cercò quindi di creare un accessorio elegante ma allo stesso tempo pratico e funzionale: fino ad allora, infatti, le donne erano state costrette ad indossare delle scomode pochette da tenere in mano. Così, Chanel prese una classica borsetta matelassé e vi aggiunse una pratica catena regolabile, così da permettere alle donne moderne di indossarla a spalla o a tracolla, liberando le loro mani. Si dice che il tipico matelassé della borsa si ispiri ai giubbotti dei garzoni di scuderia visti da Coco nelle piste da corsa, e che i primi modelli furono realizzati in jersey, lo stesso materiale usato per i celeberrimi tailleur. L’interno di un color bordeaux intenso si ispira, invece, alle divise dei bambini dell’orfanotrofio che Coco frequentava da piccola, così come la catena a tracolla, la cui fattura ricorda le catene a cui i guardiani dell’orfanotrofio tenevano attaccate le chiavi.
      La leggenda narra inoltre che nella tasca sotto la patta di chiusura, Coco fosse solita conservare le lettere d’amore dei suoi numerosi amanti (e sicuramente del famoso Boy Capel, suo primo amante), mentre impiegava la taschina sul retro della borsa per riporre monete e denaro.
      Una borsa, quindi, che racchiude buona parte della storia di vita della stilista francese.
      Il successo della borsa fu immediato, tanto da diventare da subito oggetto del desiderio delle signore alla moda.
      Nel 1988, dodici anni dopo la morte di Coco, Karl Lagerfeld, divenuto il direttore creativo della maison Chanel, volle compiere un restyling della 2.55. Ad essa aggiungense una lunga e sottile strisciolina di pelle tra gli anelli della catena che compongono la tracolla e cambiò la chiusura rettangolare, detta “Mademoiselle lock”, con il “double C lock”, ovvero la chiusura a doppia C. La nuova borsa così rimodernata prese il nome di “classic flap” anche detta 2.88, che è quella che poi si trova adesso comunemente nelle boutique Chanel.
      Invece, nel 2005, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della borsetta, sempre Lagerfeld, reintrodusse sul mercato la 2.55 originariamente creata da Coco con il nome “Reissue” ,che significa appunto “riedizione”. La Reissue, infatti, porta di nuovo come chiusura il Mademoiselle Lock, a forma rettangolare, ed è fatta in jersey anziché in pelle.
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      La 2.55 è certamente il capo icona della Maisòn, che ogni anno la ripropone nelle nuove collezioni, arricchendola di dettagli, materiali o colori inediti. Inoltre, con il passare degli anni alla classica forma media sono state aggiunte altre taglie, come la Mini, da portare esclusivamente a tracolla, o la jumbo, decisamente capiente.
      Un accessorio che racconta una storia, una borsa bellissima, un’icona della storia della moda.
      Una borsa che, come sapete io adoro letteralmente, e che possiedo in varie forme e colori.
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      Vi metto una carrellata di foto di miei outfit creati appunto con le mie 2.55! Spero vi piacciano!

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      Baci, Lucia

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