Se mi dicessero di scegliere il luogo per me del cuore, direi senza dubbio Cesenatico.
      Questa piccola cittadina della Riviera Adriatica è, infatti, per me qualcosa di unico, un posto che mi rilassa, mi distende i nervi, mi fa sorridere senza motivo alcuno.
      La sua quiete, le navi placide sul porto canale leonardesco, i ristorantini, i negozietti di souvenir: passeggiare in questi luoghi equivale per me ad una sessione di yoga!


      Ho trascorso qui il mio terzo anniversario #3yearsandcounting, e d ho cenato in un ristorante che ho scoperto da poco: il bi-stellato Magnolia!

       

      Ristorante Magnolia

      Magnolia nasce nel 2003 da un’idea di Alberto Faccani di coinvolgere i propri ospiti in un’esperienza di gusto inusuale fatta di divertimento, passione per i sapori puri e gli abbinamenti armonici. Un luogo dove la tradizione locale incontra altri mondi, la creatività incontra la voglia di sperimentare e stupire, la cucina incontra l’arte, dove l’equilibrio sorprende e incanta.


      Una formula che ha conquistato il palato della critica e ha consentito al Magnolia di ricevere, già dal secondo anno di vita, la Stella Michelin (adesso siamo a 2 Stelle!).

       

      Lo chef Faccani

      “Da grande farò il cuoco” questo aveva deciso Alberto Faccani fin da bambino.
      Una passione alimentata dal continuo studio, dalla curiosità infinita e dalla continua voglia di sperimentazione e conoscere, che con il tempo lo ha portato a scoprire il mondo e a diventare, fin da giovanissimo, membro dei Jeunes Restauraters d’Europe.

      La cucina di Alberto Faccani è una cucina di prodotto, di tecnica e di ricerca, fondata sulla qualità e valorizzazione delle materie prime del territorio, sulla conoscenza di nuovi sapori e consistenze.

      Alberto Faccani si prende cura di tutti gli aspetti del suo ristorante, dalla selezione delle materie prime alla scenografia del piatto, dalla panificazione alla pasticceria rendendo il Magnolia “un luogo di piacere, dinamico e fresco, dal respiro internazionale” dove l’ospite all’arrivo di ogni portata, sorride di stupore e di piacere.

       

      La mia cena

      Ho scoperto questo ristorante poco tempo fa, proprio in occasione dell’assegnazione della seconda Stella Michelin, avvenuta poche settimane fa.
      Quando ho saputo che c’era un ristorante di tale livello nel mio posto del cuore, ho deciso che lo avrei assolutamente provato: e così ho fatto la sera del 4 Dicembre.


      Abbiamo scelto due antipasti, due primi e due dessert. Oltre ovviamente alle numerose e deliziose entrés offerte dal ristorante ai suoi ospiti (curiosissima la “finta” oliva, che esplode in bocca) , una più squisita dell’altra!

      Per quanto riguarda gli antipasti, la nostra scelta è caduta su “Astice in due passaggi”, con verdure e cheviche, e “Calamaro, tartufo nero e carbonara”: due piatti assolutamente perfetti!

      Come primi, abbiamo scelto “Fettuccelle, ostrica, seppiolini e aglio nero” e “Spaghetti ai ricci di mare, calamaretti e cime di rapa”.

      Dopo un pre-dessert con una mousse al sangiovese, abbiamo preso due vere e proprie prelibatezze: “Fondente al cioccolato, mascarpone e castagne” e “Uovo tropicale”.


      Quest’ultimo è stato forse il piatto più curioso della serata: vero e proprio uovo ricostruito, con un “tuorlo” al passion fruit, un “albume” al cocco ed un guscio di cioccolata bianca. Un piatto decisamente insolito ma davvero squisito.

      Una cena davvero perfetta, un’esperienza gastronomica unica nel suo genere, che vi consiglio assolutamente di provare!

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